QUANDO IL NON CAMPIONE È IL CAMPIONE PIÙ GRANDE

La storia del judoka iraniano in fuga dal regime degli ayatollah

Il trillo del telefono come punto di non ritorno. Quando Saeid Mollaei ha sentito la suoneria, ha dato uno sguardo al tatami e capito tutto. Quello che era previsto e quello che nessuno si aspettava. Il judoka ha lasciato l’Iran, è un disertore, si dice così, anche se Mollaei è un uomo libero e triste che ha dovuto fare scelte complicate in un pomeriggio impossibile. La sua patria gli ha chiesto di perdere, di evitare la finale dei Mondiali di judo appena finiti in Giappone, perché l’avversario, praticamente certo, sarebbe stato un israeliano. Fino a qui è purtroppo abitudine, ma in questo preciso anno, in teoria, non doveva esserlo. Il 9 maggio la federazione internazionale ha ricevuto una lettera in cui lo sport iraniano si impegnava a rispettare qualsiasi avversario, a non discriminare o condizionare nessun atleta. Un documento preteso dopo decenni di sospetti e una carta a cui Mollaei aveva creduto. Si aspettava di giocarsi il titolo contro Sagi Muki, ma la sua federazione ha dato altre istruzioni: «Esci subito, dopo i preliminari, è la legge. Niente contatti con Israele, non puoi riconoscere il tuo avversario combattendo con lui». Se Mollaei fosse uscito di scena prima ancora di intuire gli incroci del tabellone nessuno avrebbe potuto costruire processi. Invece lui ha combattuto fino ai quarti, sperava di andare così vicino alla finale da obbligare i suoi a fare marcia indietro. Il disegno ormai sarebbe stato chiaro, il sospetto evidente, inutile rischiare sanzioni. Di nuovo Mollaei ha creduto nella logica. Poi è suonato il telefono ed ogni gesto fatto nei minuti successivi portava già alla decisione presa adesso: non tornare, denunciare, raccontare ogni dettaglio di quelle ore di panico, essere così preciso, lucido e coraggioso da costruire un caso. Cambiare la storia. Un judoka allena fisico e onore, sa quando cedere, conosce la via del riscatto. Al telefono c’era l’Iran, qualche funzionario contrariato passato dai consigli alle minacce. Ha risposto l’allenatore e passato le truci consegne: «Sono andati dalla tua famiglia, stanno lì: perdi».
Saeid Mollaei 1
Neanche il tempo di esplicitare lo scenario e degli uomini dell’ambasciata iraniana, senza accrediti, sono arrivati fino all’area atleti del palazzetto. Hanno messo il campione all’angolo, parlato fitto fitto. Poi Mollaei ha consegnato il passaporto al tecnico. A metà tra l’ostaggio e il ribelle, si è giocato i quarti con la testa altrove. Non voleva nemmeno essere sconfitto, semplicemente non c’era più: «Solo il 10 per cento di me era presente». Eliminato. Solo che all’uscita non è rientrato negli spogliatoi, è andato dritto da Marius Vizer, presidente della federazione internazionale judo, a quel punto già allertato. Ha dato informazioni e chiesto protezione. Ha spezzato il circolo e ora chiederà asilo alla Germania, ha una fidanzata tedesca:
Saeid Mollaei 2
«Non cerco elemosina, ho una casa. Voglio solo combattere». Lo sta facendo, il suo primo atto da ex iraniano è stato un messaggio Instagram: «Complimenti campione», postato sulla pagina di Muki, l’israeliano che ha vinto l’oro al Mondiale. Mollaei potrà andare ai Giochi del 2020 solo nella squadra rifugiati, senza bandiera. Il judo ha aperto una procedura disciplinare contro l’Iran che nega le minacce. Ma tutti hanno sentito il telefono squillare a ripetizione, hanno visto gli uomini dell’ambasciata e ascoltato le parole di chi ha costruito, un minuto dopo l’altro, un precedente. Forse al prossimo incrocio il risultato non sarà così scontato.

Giulia Zonca, qui, via Informazione Corretta.

“Un judoka allena fisico e onore”: Saeid Mollaei, judoka vero e campione vero, li ha allenati entrambi, Mohamed Abdelaal, il secondo non sa neppure dove stia di casa. Onore dunque a un vero, grande campione e al suo straordinario coraggio (e complimenti anche a Giulia Zonca per questo bellissimo articolo).

barbara

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E DOPO QUARANT’ANNI DI PACE CON L’EGITTO

La pace continua ad esistere unicamente nella diplomazia ufficiale.
12 agosto 2016, Or Sasson e Islam el-Shehaby

e poi leggi qui.
28 agosto 2019, Sagi Muki e Mohamed Abdelaal

E ora godiamoci l’inno più bello del mondo

barbara

NON SOLO SAN FRANCESCO

Anche gli israeliani hanno trovato il modo di parlare con gli animali.

Ricercatori israeliani sviluppano un gilet vibrante per comunicare con i cani

Un nuovo gruppo di ricerca interdisciplinare presso l’Università Ben-Gurion del Negev (BGU) in Israele ha sviluppato un modo completamente nuovo di addestrare i cani usando le vibrazioni legate al tatto.
Il team ha sviluppato un gilet in mesh modificato, che incorpora la tecnologia tattile, adatto per essere indossato dai cani. Il gilet include quattro piccoli motori vibranti indolori che funzionano tramite telecomando.

Yoav Golan ha sviluppato la tecnologia
Yoav Golan, l’autore principale dello studio e dottorando in ingegneria meccanica alla Ben Gurion University, spiega a Nocamels che un cane che indossa il gilet imparerà “ad associare vibrazioni diverse a comandi diversi. Una vibrazione farà girare il cane, mentre un’altra lo farà venire da te”.
Golan ha affermato che lo studio, dal titolo “A Vibrotactile Vest for Remote Human-Dog Communication”, è il primo ad esplorare la tecnologia tattile e i comandi dei cani. I risultati sono stati presentati alla World Haptics Conference il 12 luglio a Tokyo, in Giappone, una conferenza internazionale che tratta i principali risultati scientifici, gli sviluppi tecnologici, gli algoritmi e le applicazioni nel settore.
In queste situazioni la comunicazione non vocale è vantaggiosa e persino preferita.
“Oggi la comunicazione con i cani che svolgono determinati lavori, che vanno dalla ricerca al salvataggio, è ancora prevalentemente visiva e uditiva“, scrive il team nello studio.

Questa tecnologia, sostiene il team, può anche aiutare a “riconnettersi con animali domestici in fuga, a far comunicare con i cani persone con problemi di linguaggio e persino a comunicare con cani sordi”.
La maglia tattile è una scelta ideale quando non è possibile la comunicazione vocale, ad esempio in un ambiente rumoroso, con un cane sordo o con un proprietario o gestore di un cane che ha una disabilità del linguaggio.
In questi scenari, l’uso del giubbotto tattico è molto più facile che battere le mani quando si ha bisogno di avvisare il tuo cane.
Il gilet è stato già testato sul cane di Golan, un mix di Labrador e German Shepard chiamato Tai.

L’obiettivo futuro
In futuro lo studio, sostengono i ricercatori israeliani, metterà alla prova la tecnologia del giubbotto tattico su diverse razze, età ed esperienza di addestramento di cani e integrerà dispositivi più avanzati nella ricerca e nel salvataggio.

(SiliconWadi via https://www.ilvangelo-israele.it/, 26 luglio 2019)

Si noti la finezza di quel “german shepard”, in inglese, per evitare “pastore tedesco”.

barbara

DUE MESSAGGI

Uno alla signora Alessandra Vella.

Denuncia  presentata alla Procura della Repubblica di Caltanissetta contro il Gip di Agrigento, Alessandra VELLA

Di Ornella Mariani
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA di CALTANISSETTA
La sottoscritta MARIANI FORNI Ornella, nata a xxxx il xxxx e residente in Benevento alla via xxx,
PREMESSO
che l’ordinanza di scarcerazione di Carola Rackete, Comandante della nave o.n.g. Sea Watch 3, emessa dal GIP della Procura della Repubblica di Agrigento Alessandra VELLA, appare basata su presupposti giuridicamente errati;
che gli Immigrati da Costei imbarcati non erano Naufraghi, ma Soggetti con destinazione predefinita;
che il reato di resistenza e violenza da Ella opposto a nave da guerra italiana avrebbe potuto degenerare in un drammatico evento in danno di Servitori dello Stato;
che il Segretario di Stato olandese per le migrazioni Ankie Groekers- Knol, prendendone le distanze, ha riconosciuto i gravissimi delitti commessi dalla Rackete;
che non può essere sfuggito al GIP:
a) l ’intenzionalità della Rackete nel restare quattordici giorni in mare pur nella consapevolezza di potere, nello stesso arco temporale, raggiungere porti tunisini, algerini, marocchini, portoghesi, spagnoli, francesi, maltesi, albanesi, egiziani, croati etc.;
b) la sua determinazione a compiere un’ azione politica estranea all’esercizio di un diritto e distante dall’onere di un dovere e ad arrecare un violento e deliberato insulto alle Autorità italiane ed ai Finanzieri, la cui vita metteva a repentaglio con manovra intenzionale di stampo criminale, rivelandosi socialmente pericolosa: l’ordine di accensione dei motori laterali, mirava a schiacciare la motovedetta della G.d.F. e la scriminante di cui all’art.51 appare uno scardinamento delle norme attraverso false premesse in Fatto e in Diritto. La Rackete non stava effettuando la millantata operazione di salvataggio, ma aveva prelevato i Migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di Forza Maggiore richiamate dall’art. 54 C.P.,
DENUNCIA
il GIP Alessandra Vella, la cui decisione offende gli interessi; i sentimenti ed i valori dello Stato italiano, per ”Delitto contro la personalità dello stato” poiché la sua attività, svilendo ed esautorando le Forze dell’Ordine impegnate in loco, ha violato l’art. 241 CP nel quale è scritto: “… chiunque compia atti diretti o idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni. La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche “ e per quanti altri reati l’A.G. adita ravviserà.

La Scrivente chiede, infine, all’A.G. di verificare se risponda al vero il compiacimento espresso dalla Vella sul Social FB per il denaro raccolto a favore della Sea Watch 3 e se Ella stessa abbia contribuito con versamenti personali, in aperta violazione dell’art. 36 comma 1, lettera C del C.P.P.: “IL Giudice ha l’obbligo di astenersi se ha dato consigli….”.

Con ogni riserva di richiesta di danni in ogni sede, quale Cittadina e Contribuente, la Sottoscritta, che trasmette copia del seguente atto anche al C.S.M. per le opportune valutazioni, chiede di essere informata dell’esito della presente denuncia ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il P.M. avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede altresì di essere informata nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p. il P.M presenti richiesta di archiviazione.

Benevento 05/07/2019

E uno alla signora Carola. Fate bene attenzione a quello che dice a proposito dell’Africa. Quella vera, non quella delle favolette. Quella che lei ha conosciuto dal vivo e che io ho conosciuto dal vivo.

La cosa che dice delle donne è importantissima, e soprattutto è vera, e io l’ho sperimentata sulla mia pelle: se non hai un uomo, sei alla mercé di chiunque. Riflettiamoci.

Aggiungo questo video, altamente istruttivo – non che dica cose nuove a chi è abituato a usare il cervello.

Nel frattempo, dopo i tre di cui ho parlato ieri, è arrivato anche il successore della famigerata Federica Mogherini, Josep Borrell. Un giornalista gli chiede se gli Stati Uniti non abbiano ragione sulla pericolosità del regime di Teheran, visto, tra le altre cose, l’aver giurato di voler distruggere Israele. Borrell risponde: “Non siamo bambini che seguono quello che dicono (gli americani). Abbiamo le nostre prospettive, i nostri interessi e la nostra strategia e continueremo a lavorare con l’Iran. Vuole spazzare via Israele; non c’è nulla di nuovo in proposito. Dobbiamo conviverci”. Convivere con la prospettiva che Israele venga annientato, si suppone. Gente, è ora di lasciare l’Unione Europea e metterci in salvo. SUBITO.

POST SCRIPTUM: se poi qualcuno volesse avere un’idea di che cosa sia un VERO salvataggio, guardate questo, di cui ricorre in questi giorni il quarantatreesimo anniversario

barbara

PINKWASHING

Volantino fotografato a una fermata dell’autobus a Torino (grazie a “Baron Litron”).
LGBT
A parte i soliti deliri che non perdo neppure tempo a commentare, mi domando: se l’atteggiamento aperto di Israele nei confronti di omosessualità e dintorni – al punto che numerosi omosessuali di Gaza riparano in Israele per poter vivere tranquilli (o, meglio, per poter vivere, checché ne dica la signora Rula Jebreal – terzo video, ma guardatevi anche gli altri, che sono un autentico spasso), è pinkwashing per distrarre l’attenzione dai propri orrendissimi crimini contro i palestinesi, le fabbriche di Giudea e Samaria che impiegano personale per metà israeliano e per metà palestinese, stesso orario di lavoro, stesso trattamento, stessa paga, che cosa fanno, jobwashing? E la Corte Suprema che in caso di contenziosi fra palestinesi e stato di Israele, nove volte su dieci dà ragione ai palestinesi, non di rado addirittura a scapito della sicurezza dello stato, che cosa fa, justicewashing? E lo stato che permette di sedere in parlamento a deputati arabi che da quegli scranni invocano la distruzione di Israele, che cosa fa, lawwashing? E gli ospedali che curano non solo palestinesi in genere, ma addirittura terroristi palestinesi, addirittura i capi palestinesi, quelli che il terrorismo lo programmano e lo finanziano, che cosa fanno, healthwashing? Se il giochino vi piace così tanto, cari propallisti, perché non tirate fuori per una volta un po’ di fantasia e lo ampliate?
E mentre voi vi consumate nel vostro odio, sapete che cosa facciamo noi? Noi balliamo!

Perché noi, qualunque cosa tentiate di farci, non smetteremo di danzare, non smetteremo mai. Mettetevelo in testa e fatevene una ragione.

barbara

RESTIAMO UMANI

Nel post su Mengele l’amico Marcoz ha evocato, nei commenti, il famigerato #restiamoumani inventato dal beneamatissimo compiantissimo Vittorio Arrigoni, talmente di sinistra che Casa Pound ne ha fatto una propria icona. Anziché rispondergli con un commento, ho preferito riesumare questo post scritto in occasione della morte del suddetto V. A., arricchito da una scelta di commenti che volenterosi visitatori mi hanno generosamente donato.

Era lo slogan della sua banda. Quando l’ho visto per la prima volta mi è venuto freddo. Quando l’ho visto per la prima volta mi è venuta prepotentemente alla memoria la frase di quel pezzo grosso nazista – non ricordo quale – che aveva detto (cito a memoria): “Il miracolo è che abbiamo potuto fare questo e restare umani”. Il “questo” erano gli stermini di massa, uomini e donne, vecchi e bambini strappati a migliaia dalle loro case, portati sul bordo di una fossa comune, fatti spogliare e ammazzati a colpi di mitra, fila dopo fila, ogni fila a cadere sui cadaveri della fila precedente, continuando a sparare col sangue alle ginocchia, e ricoprendo poi tutto di terra, quelli completamente morti con quelli ancora vivi da far morire poi soffocati. Restiamo umani. Chi conosce Arrigoni e la sua banda SA che il suo concetto di umanità era esattamente lo stesso: odio antiebraico senza limiti, desiderio di sterminio, complicità attiva coi prosecutori dell’opera di Hitler. Pietà perché è stato ammazzato dai suoi stessi complici? Non siamo ridicoli, per favore.

Giamba
RESTIAMO UMANI
come dicevano i soldati isarelaini che sparavano sui bambini a Gaza

Frank
Fatti vedere da uno specialista, hai le emorroidi al cervello

Attilio Moscardini
Fortunatamente stampa e telegiornali stanno spiegando le cose come sono andate realmente.
E adesso contro i maiali ci sarà una bella reazione. Anzi, è già partita.
Resta carogna, vecchia megera.

VittorioRevenge
Sei una vecchia baldracca giudea!!!
Neanche di fronte alla morte di un uomo fermate il vostro avvolgente e imperterrito odio!!!
Fate finta o ci siete per davvero???
Gli scagnozzi del Mossad sono gli assassini di Vik….la peggiore specie di infami vigliacchi del pianeta, con i loro ‘false-flag’ di merda!
Però ormai il mondo finalmente sta cominciando ad aprire gli occhi: la fine dello stato segregazionista-sionista di Israele volge al termine, per fortuna dell’Umanità!

SmashZionism
Siete dei fake…con le vostre miserrime esistenze!
ISRAELE HA ELIMINATO VITTORIO….VERGOGNA!!!
ps: ma voi continuerete a dire che Israele è una democrazia, che vuole la pace, che ha sempre agito nel rispetto dei popoli, che non ha mai attuato un genocidio e altre cazzate simili

elahiul
impiccano sempre le persone sbagliate porca zozza, almeno impiccassero te così ci facciamo un bel brodo, cara la mia gallina vecchia

x
Sei una merda

Charles Bukowski
Premessa :sei malata o idiota dalla nascita?
Hitler nella sua merda di uomo ha fatto un solo errore:
non aver terminato la “soluzione finale”.
Il non veder cosa passano i Palestinesi per rivendicare una loro patria, i loro diritti e’ da ciechi.
Considero anche che Hitler non doveva suicidarsi ma finire come mussolini appeso per i piedi.
SIA CHIARO !
Charles Bukowski

francesco 1986
voi usate la parola antisemita con un po di leggerezza… non siamo nel ghetto di Varsavia, nessuno vi vuole male… non si può gridare all’antisemitismo se si dissente nell’ammazzare un bambino mussulmano… non capisco, tu stessa barbara mi hai detto che giorni fà un soldato israeliano ha salvato una bambina palestinese, pure lui è antisemita???

thedarking
Ma davvero avete voglia di commentare quest’idiota che ha il coraggio di pubblicare queste barbarie? Ma lasciatela perdere con la degna compare della Fait, due zitelle acide che hanno come unico obbiettivo quello di mettersi in ridicolo on la loro stupidità ed ignoranza….. tra pochi minuti qualcuno eliminerà questo commento (perchè l’idiota in questione non è capace i fare neanche questo, da sola….) e lascerà solo quello de suoi vermi compiacenti…. Deridetela ma non discutete con lei: è inutile… Non ha tanti neuroni per poter capire cosa stiate dicendo……. E pensare che queste due scrofe sono anche italiane…….

mattia
è pazzesco.
tutto quello che hai scritto è pazzesco.
non ti offendo, perchè non ascolteresti le ragioni.
Vai sul blog di Vittorio e leggi quello che scriveva, vienimi a dire poi se trovi qualcosa contro il POPOLO di Israele, o contro gli ebrei.
Lunga vita a chi odia le dittature e i sopprusi, a chi le dichiara e le combatte.
Non nascondetevi di fronte all’antisionismo, perchè vi fregheranno e neanche ve ne accorgerete.
Chi combatte e ci rimette la vita merita rispetto, non odio a priori.
Restate Umani, per favore.

Me
Non pensavo esistesse gente così demente da essere pro-israele. Avete il sangue di poveri innocenti che vi arriva alle ginocchia. Non mi aspettavo tanto da poveri ignoranti italiani, ma di certo qui si scade nell’idiozia più bieca. Vergogna.  

francesco 1986
ma quali sono i mezzzi dei palestinesi?!?!? non capisco… come se dalla loro avessero chissa chi… gli israeliani hanno gli USA, le Nazioni Unite, L’Unione Europea, La Chiesa Cattolica che insegna, parlo per esperienza, che i mussulmani sono il male, e che gesu è stato ucciso da traditori e non dice mica che sia colpa degli ebrei. Quindi mi chiedo chi sta dalla parte dei mussulmani?!?! Sono curioso…  

francesco
è così evidente che quelli che si fanno infinocchiare dai palestinesi sono pochissimi, perchè tutto il mondo è schierato dalla parte degli israeliani, molta parte dei miei compagni di università manco conosce il problema, e se gli dici chi scegliere tra ebrei e mussulmani loro scelgono senza dubbio gli ebrei… quindi state vincendo la guerra sulla carta ma anche agli okki dell’umanità che vede in voi il bene e nel mussulmano il male. Quindi non capisco dove vedete tutto sto antisemitismo, a me pare che oggi come oggi, per fortuna, il mondo sorride agli israeliani. non dirmi che ci sono attentati nel resto del mondo a ebrei, perchè gia lo so, succede anche ai cattolici in certe parti del mondo, e a molte altre categorie; per fotuna vostra non avete il primato della sofferenza! dovreste riconoscerlo e sopratutto riconoscermelo!

Matthew Hopkins Sr
Alcuni strategici informati hanno sottolineato che questi gruppetti radicali in funzione anti-hamas sono probabilmente inoculati, finanziati e foraggiati da Israele. Gli israeliani avevano Arrigoni nelle loro liste nere, lo consideravano un nemico e lo hanno fatto uccidere facendo ricadere la colpa su un gruppetto minuscolo poco conosciuto (probabilmente farlocco, paravento di infiltrati provocatori). La tecnica è vecchia quanto il cucco, è stata utilizzata in Europa durante la guerra fredda da varie nazioni in conflitto tra loro.
In questo caso il gruppetto farlocco ha fatto finta di averlo rapito per chiedere qualcosa in cambio: in realtà niente di concreto, qualche farfugliamento su improbabili prigionieri in Egitto… insomma una scusa per ucciderlo.
Due piccioni con una fava: hanno ucciso un avversario (attivista-giornalista) e ne hanno fato ricadere la colpa su Hamas, che se ho capito bene ha fatto di tutto per liberarlo. Soprattutto quest’ultima cosa dovrebbe servire per colpire l’opinione pubblica, della serie: “avete visto, li aiutate e loro vi ripagano uccidendovi”; non importa se è poco razionale, deve servire per fomentare sentimenti non per esercitare la ragione.
Questa è politica: se la politica è sempre conflitto in quelle terre il conflitto è spietato e sanguinoso. Mi sembra che gli israeliani abbiano messo indirettamente a segno un ottimo colpo; vedremo se ci sarà una risposta, e quale sarà. E lo dico da esterno piuttosto freddo verso entrambe le parti.

thedarking
Merdacce sioniste…… Siete capaci solo di accusare e di non provare nulla. Ma con voi e la vostra signora scrofa (presto signora del CAZZO, cancelli! p.s. è il tastino in basso neuroassente!) non c’è necessità di discutere: neghereste qualsiasi cosa! Negate anche la storia stessa, figurarsi….
Ma non vedo Peppiniello lo scemo stasera… Signora finalmente l’ha scuoiato e messo a terra come scendiletto? Avrebbe fatto due cose utili insieme: dare un senso alla vita di Giuseppe e dimostrare che ogni tanto , Lei Signora (mi sbellico ogni volta che lo scrivo!), è capace di pensare ed attuare qualcosa di intelligente! I miei saluti sionisti del cazzo!
P.s. Se la scrofa è andata a dormire siete rovinati…. Dovrete subirvi i miei messaggi tutta la notte, merdacce sioniste!

francesco 1986
the dark king quanti anni hai?? perchè ce l’hai con gli ebrei?? e com non è bello che chiami scrofa una signora anziana… sta proprio male… scusa se te lo dico!

Cristina
E questo sarebbe il mostro antisemita, guardate cosa dice e cosa fa davanti a quella tomba ebraica

barbara
Evviva evviva, il fighetto palestvato che si fa vipvendeve dalle telecameve mentve si veca nell'”unico posto vevde” di Gaza. Mi viene da vomitare. andate a cagare, tu e il tuo eroe.

Ecco: questi sono quelli che hanno scelto di restare umani.

barbara

E VISTO CHE SIAMO IN TEMA DI GUERRA DEL LIBANO

un altro post di 13 anni fa

DACIA MARAINI: SCHIFO SENZA LIMITI

La colpa è anche mia, dopotutto: alla mia veneranda età dovrei averlo ormai imparato che non si dovrebbe leggere il giornale subito dopo mangiato. O, se proprio si deve, sarebbe almeno il caso di evitare la lettura di certi articoli. Purtroppo non mi sono attenuta a queste elementari regole di prudenza, e così mi sono beccata la nausea devastante che mi ha provocato l’articolo della signora Maraini, che è quasi riuscita a superare se stessa nell’esibizione di ignobile faziosità, ipocrisia e cinismo. Lo riporto quasi integralmente con gli opportuni commenti.

bisogna dire basta, quei morticini che passano sotto la telecamera sono osceni, di quella oscenità che solo la guerra sa mostrare in modo tanto plateale e ineluttabile.
Giusto. Israele per esempio non ha mai fatto passare sotto le telecamere i suoi morticini, i suoi bambini mutilati, sventrati, bruciati, seviziati, fatti talmente a pezzi da dover ritardare i funerali per poter ricostruire quali pezzi appartengano a chi. Israele non chiama cameramen e fotografi quando qualche “resistente” entra in una casa e assassina bambini nelle loro culle davanti agli occhi della mamma, sparando loro da mezzo metro di distanza, guardandoli bene negli occhi. Non tutti, in effetti, hanno l’abitudine di fare oscenamente passare sotto le telecamere, in modo tanto plateale, i propri morticini.
Israele d’ altronde che fa? Chiede scusa
e fa malissimo, naturalmente: dovrebbe prendere esempio dalla controparte, che quando ammazza un po’ di bambini ebrei scende in strada a festeggiare
ribatte che i missili sono partiti proprio da quella casa dove si trovavano i bambini. Che cosa se ne deduce? Che gli Hezbollah si nascondono dietro i civili, che hanno probabilmente contato sulla strage dei bambini. Forse è anche vero
no, signora, non “forse” è “anche” vero: è vero e basta. È documentato, quindi la smetta con i suoi sofismi per favore
Non potevano prevedere che stavano per cadere in un trabocchetto, ammesso che si sia trattato veramente di una trappola?
Il dubbio è d’obbligo, ovviamente, trattandosi di gentaglia ebrea …
Ebbene, se non si sono comportati da carnefici incoscienti, si sono comportati da stupidi.
Non ci son santi, quando si tratta di Israele: innocenti non possono essere, e qualche colpa, in un modo o nell’altro, toccherà trovarla per forza (superior stabat lupus …)
Come non capire che quelle immagini di bambini trucidati
Zingarelli: ” trucidare v. tr. Uccidere con particolare crudeltà o efferatezza”. Quindi, si suppone, uccidere con le proprie mani e con chiara visione di ciò che si sta compiendo, poiché appare un po’ difficile uccidere con particolare crudeltà o efferatezza persone che neanche si vedono
valgono più di cento bombe, cento razzi?
Vede, cara signora, Israele da 58 anni ha un problema di sopravvivenza: non credo abbia molto spazio per occuparsi anche dei problemi di immagine. A parte questo, di fronte a decine di bambini “trucidati” a lei non vengono in mente altro che questioni di immagine? Non le sembra leggermente osceno, signora?
Nessuno, credo, salvo gli estremisti arabi, vuole togliere a Israele il suo diritto a esistere, il suo diritto a difendersi.
Vero: nessuno gli vuole togliere il diritto a difendersi. L’unica cosa che gli volete togliere sono gli strumenti per difendersi.
Non sanno che lo sterminio
sterminio …
di quei bambini provocherà diffusissimi sentimenti di vendetta che si ritorceranno contro di loro per anni, che la violenza strisciante si insinuerà nelle menti e nei progetti di molti che magari fino a ieri erano solo passivi osservatori di una guerra non voluta?
Ma quanta sollecitudine, gentile signora! Ne siamo addirittura commossi! Peccato che le stesse identiche cose lei e quelli della sua banda ce le abbiate raccontate anche in occasione degli omicidi mirati di capi terroristi dalle mani grondanti di sangue. Memoria corta? O semplicemente per voi non c’è differenza tra bambini innocenti e terroristi assassini?
Chiedono scusa, ma non ci sono scuse
la Divinità si è pronunciata
di fronte al massacro
massacro …
degli innocenti. Non possono non sapere che i combattimenti si fanno ormai sulle emozioni suscitate da foto e filmati sotto gli occhi di tutto il mondo. Se vogliono far credere in una difesa,
perché naturalmente non è che ci si creda poi tanto, che quelli là si stiano davvero difendendo …
che mostrino i guasti, i morti e i feriti che i bombardamenti degli HeHezbzbollah provocano nelle loro città. Non sanno gli Israeliani che la visione di quegli eccidi avrà effetti devastanti, molto superiori alle dimostrazioni di forza che stanno compiendo?
Lurida ipocrita infame vigliacca schifosa! Le state avendo davanti agli occhi da dodici anni le immagini delle devastazioni provocate dai terroristi! Le state avendo davanti agli occhi da dodici anni le immagini di autobus sventrati, di mercati devastati, di locali ridotti in macerie, di vecchi sopravvissuti alla Shoah e neonati in braccio ai genitori presi di mira a sangue freddo e fatti a brandelli! Li state avendo davanti agli occhi da dodici anni i massacri perpetrati ogni volta che sembra intravedersi uno spiraglio di pace! Quali devastazioni ha provocato tutto questo su di lei? Quali reazioni le ha suggerito? Quali proteste le ha fatto levare? Mi dica, signora: ce la fa ancora a guardarsi allo specchio senza vomitarsi addosso?
Se vogliono vincere una guerra questo certamente è il modo peggiore. Le battaglie sono fatte di messaggi che ci arrivano attraverso i media. Ebbene quei messaggi di bambini dalle facce impastate di polvere, dalle braccia sollevate per prevenire la morte, sono più potenti di qualsiasi ragionamento politico-strategico. E suscitano, in chiunque guardi, un senso di sbigottimento e di riprovazione, un senso di ripugnanza e di rifiuto che non si possono reprimere. Se è vero che le guerre si fanno soprattutto sulle emozioni, la loro è una guerra persa.
La guerra è persa perché il mondo è pieno di gente infame come lei, signora Maraini, sempre dalla parte degli assassini. Ci dica, cara signora, dov’è lei quando vengono fatti a pezzi i bambini israeliani? E dov’è quando i bambini palestinesi vengono usati come scudi umani? Dov’è quando vengono mandati al macello dai loro padroni? Dov’era quando Arafat invocava mille martiri bambini per arrivare a Gerusalemme? Dov’era quando Arafat in occasione degli scontri faceva chiudere le scuole e mandava gli autobus a prenderli per portarli in prima linea? La regina di Svezia è intervenuta e lo ha fatto smettere: lei invece che cosa ha fatto, oltre a leccare il culo a tutti i terroristi del pianeta? E dov’è quando la televisione palestinese manda in onda programmi per istigare i bambini al martirio? Dov’è quando bambinetti di sei sette anni vengono mandati nei campi militari a lezione di terrorismo? Dov’è quando nelle scuole hanno l’odio come materia di studio? I cadaveri dei bambini palestinesi le interessano solo quando sono stati colpiti da proiettili israeliani, altrimenti vadano pure a farsi fottere? Lasci che glielo dica, signora Maraini: le sue mani sono imbrattate di sangue quanto quelle dei suoi amici terroristi.

barbara