DUE MESSAGGI

Uno alla signora Alessandra Vella.

Denuncia  presentata alla Procura della Repubblica di Caltanissetta contro il Gip di Agrigento, Alessandra VELLA

Di Ornella Mariani
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA di CALTANISSETTA
La sottoscritta MARIANI FORNI Ornella, nata a xxxx il xxxx e residente in Benevento alla via xxx,
PREMESSO
che l’ordinanza di scarcerazione di Carola Rackete, Comandante della nave o.n.g. Sea Watch 3, emessa dal GIP della Procura della Repubblica di Agrigento Alessandra VELLA, appare basata su presupposti giuridicamente errati;
che gli Immigrati da Costei imbarcati non erano Naufraghi, ma Soggetti con destinazione predefinita;
che il reato di resistenza e violenza da Ella opposto a nave da guerra italiana avrebbe potuto degenerare in un drammatico evento in danno di Servitori dello Stato;
che il Segretario di Stato olandese per le migrazioni Ankie Groekers- Knol, prendendone le distanze, ha riconosciuto i gravissimi delitti commessi dalla Rackete;
che non può essere sfuggito al GIP:
a) l ’intenzionalità della Rackete nel restare quattordici giorni in mare pur nella consapevolezza di potere, nello stesso arco temporale, raggiungere porti tunisini, algerini, marocchini, portoghesi, spagnoli, francesi, maltesi, albanesi, egiziani, croati etc.;
b) la sua determinazione a compiere un’ azione politica estranea all’esercizio di un diritto e distante dall’onere di un dovere e ad arrecare un violento e deliberato insulto alle Autorità italiane ed ai Finanzieri, la cui vita metteva a repentaglio con manovra intenzionale di stampo criminale, rivelandosi socialmente pericolosa: l’ordine di accensione dei motori laterali, mirava a schiacciare la motovedetta della G.d.F. e la scriminante di cui all’art.51 appare uno scardinamento delle norme attraverso false premesse in Fatto e in Diritto. La Rackete non stava effettuando la millantata operazione di salvataggio, ma aveva prelevato i Migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di Forza Maggiore richiamate dall’art. 54 C.P.,
DENUNCIA
il GIP Alessandra Vella, la cui decisione offende gli interessi; i sentimenti ed i valori dello Stato italiano, per ”Delitto contro la personalità dello stato” poiché la sua attività, svilendo ed esautorando le Forze dell’Ordine impegnate in loco, ha violato l’art. 241 CP nel quale è scritto: “… chiunque compia atti diretti o idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni. La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche “ e per quanti altri reati l’A.G. adita ravviserà.

La Scrivente chiede, infine, all’A.G. di verificare se risponda al vero il compiacimento espresso dalla Vella sul Social FB per il denaro raccolto a favore della Sea Watch 3 e se Ella stessa abbia contribuito con versamenti personali, in aperta violazione dell’art. 36 comma 1, lettera C del C.P.P.: “IL Giudice ha l’obbligo di astenersi se ha dato consigli….”.

Con ogni riserva di richiesta di danni in ogni sede, quale Cittadina e Contribuente, la Sottoscritta, che trasmette copia del seguente atto anche al C.S.M. per le opportune valutazioni, chiede di essere informata dell’esito della presente denuncia ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il P.M. avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede altresì di essere informata nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p. il P.M presenti richiesta di archiviazione.

Benevento 05/07/2019

E uno alla signora Carola. Fate bene attenzione a quello che dice a proposito dell’Africa. Quella vera, non quella delle favolette. Quella che lei ha conosciuto dal vivo e che io ho conosciuto dal vivo.

La cosa che dice delle donne è importantissima, e soprattutto è vera, e io l’ho sperimentata sulla mia pelle: se non hai un uomo, sei alla mercé di chiunque. Riflettiamoci.

Aggiungo questo video, altamente istruttivo – non che dica cose nuove a chi è abituato a usare il cervello.

Nel frattempo, dopo i tre di cui ho parlato ieri, è arrivato anche il successore della famigerata Federica Mogherini, Josep Borrell. Un giornalista gli chiede se gli Stati Uniti non abbiano ragione sulla pericolosità del regime di Teheran, visto, tra le altre cose, l’aver giurato di voler distruggere Israele. Borrell risponde: “Non siamo bambini che seguono quello che dicono (gli americani). Abbiamo le nostre prospettive, i nostri interessi e la nostra strategia e continueremo a lavorare con l’Iran. Vuole spazzare via Israele; non c’è nulla di nuovo in proposito. Dobbiamo conviverci”. Convivere con la prospettiva che Israele venga annientato, si suppone. Gente, è ora di lasciare l’Unione Europea e metterci in salvo. SUBITO.

POST SCRIPTUM: se poi qualcuno volesse avere un’idea di che cosa sia un VERO salvataggio, guardate questo, di cui ricorre in questi giorni il quarantatreesimo anniversario

barbara

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PINKWASHING

Volantino fotografato a una fermata dell’autobus a Torino (grazie a “Baron Litron”).
LGBT
A parte i soliti deliri che non perdo neppure tempo a commentare, mi domando: se l’atteggiamento aperto di Israele nei confronti di omosessualità e dintorni – al punto che numerosi omosessuali di Gaza riparano in Israele per poter vivere tranquilli (o, meglio, per poter vivere, checché ne dica la signora Rula Jebreal – terzo video, ma guardatevi anche gli altri, che sono un autentico spasso), è pinkwashing per distrarre l’attenzione dai propri orrendissimi crimini contro i palestinesi, le fabbriche di Giudea e Samaria che impiegano personale per metà israeliano e per metà palestinese, stesso orario di lavoro, stesso trattamento, stessa paga, che cosa fanno, jobwashing? E la Corte Suprema che in caso di contenziosi fra palestinesi e stato di Israele, nove volte su dieci dà ragione ai palestinesi, non di rado addirittura a scapito della sicurezza dello stato, che cosa fa, justicewashing? E lo stato che permette di sedere in parlamento a deputati arabi che da quegli scranni invocano la distruzione di Israele, che cosa fa, lawwashing? E gli ospedali che curano non solo palestinesi in genere, ma addirittura terroristi palestinesi, addirittura i capi palestinesi, quelli che il terrorismo lo programmano e lo finanziano, che cosa fanno, healthwashing? Se il giochino vi piace così tanto, cari propallisti, perché non tirate fuori per una volta un po’ di fantasia e lo ampliate?
E mentre voi vi consumate nel vostro odio, sapete che cosa facciamo noi? Noi balliamo!

Perché noi, qualunque cosa tentiate di farci, non smetteremo di danzare, non smetteremo mai. Mettetevelo in testa e fatevene una ragione.

barbara

RESTIAMO UMANI

Nel post su Mengele l’amico Marcoz ha evocato, nei commenti, il famigerato #restiamoumani inventato dal beneamatissimo compiantissimo Vittorio Arrigoni, talmente di sinistra che Casa Pound ne ha fatto una propria icona. Anziché rispondergli con un commento, ho preferito riesumare questo post scritto in occasione della morte del suddetto V. A., arricchito da una scelta di commenti che volenterosi visitatori mi hanno generosamente donato.

Era lo slogan della sua banda. Quando l’ho visto per la prima volta mi è venuto freddo. Quando l’ho visto per la prima volta mi è venuta prepotentemente alla memoria la frase di quel pezzo grosso nazista – non ricordo quale – che aveva detto (cito a memoria): “Il miracolo è che abbiamo potuto fare questo e restare umani”. Il “questo” erano gli stermini di massa, uomini e donne, vecchi e bambini strappati a migliaia dalle loro case, portati sul bordo di una fossa comune, fatti spogliare e ammazzati a colpi di mitra, fila dopo fila, ogni fila a cadere sui cadaveri della fila precedente, continuando a sparare col sangue alle ginocchia, e ricoprendo poi tutto di terra, quelli completamente morti con quelli ancora vivi da far morire poi soffocati. Restiamo umani. Chi conosce Arrigoni e la sua banda SA che il suo concetto di umanità era esattamente lo stesso: odio antiebraico senza limiti, desiderio di sterminio, complicità attiva coi prosecutori dell’opera di Hitler. Pietà perché è stato ammazzato dai suoi stessi complici? Non siamo ridicoli, per favore.

Giamba
RESTIAMO UMANI
come dicevano i soldati isarelaini che sparavano sui bambini a Gaza

Frank
Fatti vedere da uno specialista, hai le emorroidi al cervello

Attilio Moscardini
Fortunatamente stampa e telegiornali stanno spiegando le cose come sono andate realmente.
E adesso contro i maiali ci sarà una bella reazione. Anzi, è già partita.
Resta carogna, vecchia megera.

VittorioRevenge
Sei una vecchia baldracca giudea!!!
Neanche di fronte alla morte di un uomo fermate il vostro avvolgente e imperterrito odio!!!
Fate finta o ci siete per davvero???
Gli scagnozzi del Mossad sono gli assassini di Vik….la peggiore specie di infami vigliacchi del pianeta, con i loro ‘false-flag’ di merda!
Però ormai il mondo finalmente sta cominciando ad aprire gli occhi: la fine dello stato segregazionista-sionista di Israele volge al termine, per fortuna dell’Umanità!

SmashZionism
Siete dei fake…con le vostre miserrime esistenze!
ISRAELE HA ELIMINATO VITTORIO….VERGOGNA!!!
ps: ma voi continuerete a dire che Israele è una democrazia, che vuole la pace, che ha sempre agito nel rispetto dei popoli, che non ha mai attuato un genocidio e altre cazzate simili

elahiul
impiccano sempre le persone sbagliate porca zozza, almeno impiccassero te così ci facciamo un bel brodo, cara la mia gallina vecchia

x
Sei una merda

Charles Bukowski
Premessa :sei malata o idiota dalla nascita?
Hitler nella sua merda di uomo ha fatto un solo errore:
non aver terminato la “soluzione finale”.
Il non veder cosa passano i Palestinesi per rivendicare una loro patria, i loro diritti e’ da ciechi.
Considero anche che Hitler non doveva suicidarsi ma finire come mussolini appeso per i piedi.
SIA CHIARO !
Charles Bukowski

francesco 1986
voi usate la parola antisemita con un po di leggerezza… non siamo nel ghetto di Varsavia, nessuno vi vuole male… non si può gridare all’antisemitismo se si dissente nell’ammazzare un bambino mussulmano… non capisco, tu stessa barbara mi hai detto che giorni fà un soldato israeliano ha salvato una bambina palestinese, pure lui è antisemita???

thedarking
Ma davvero avete voglia di commentare quest’idiota che ha il coraggio di pubblicare queste barbarie? Ma lasciatela perdere con la degna compare della Fait, due zitelle acide che hanno come unico obbiettivo quello di mettersi in ridicolo on la loro stupidità ed ignoranza….. tra pochi minuti qualcuno eliminerà questo commento (perchè l’idiota in questione non è capace i fare neanche questo, da sola….) e lascerà solo quello de suoi vermi compiacenti…. Deridetela ma non discutete con lei: è inutile… Non ha tanti neuroni per poter capire cosa stiate dicendo……. E pensare che queste due scrofe sono anche italiane…….

mattia
è pazzesco.
tutto quello che hai scritto è pazzesco.
non ti offendo, perchè non ascolteresti le ragioni.
Vai sul blog di Vittorio e leggi quello che scriveva, vienimi a dire poi se trovi qualcosa contro il POPOLO di Israele, o contro gli ebrei.
Lunga vita a chi odia le dittature e i sopprusi, a chi le dichiara e le combatte.
Non nascondetevi di fronte all’antisionismo, perchè vi fregheranno e neanche ve ne accorgerete.
Chi combatte e ci rimette la vita merita rispetto, non odio a priori.
Restate Umani, per favore.

Me
Non pensavo esistesse gente così demente da essere pro-israele. Avete il sangue di poveri innocenti che vi arriva alle ginocchia. Non mi aspettavo tanto da poveri ignoranti italiani, ma di certo qui si scade nell’idiozia più bieca. Vergogna.  

francesco 1986
ma quali sono i mezzzi dei palestinesi?!?!? non capisco… come se dalla loro avessero chissa chi… gli israeliani hanno gli USA, le Nazioni Unite, L’Unione Europea, La Chiesa Cattolica che insegna, parlo per esperienza, che i mussulmani sono il male, e che gesu è stato ucciso da traditori e non dice mica che sia colpa degli ebrei. Quindi mi chiedo chi sta dalla parte dei mussulmani?!?! Sono curioso…  

francesco
è così evidente che quelli che si fanno infinocchiare dai palestinesi sono pochissimi, perchè tutto il mondo è schierato dalla parte degli israeliani, molta parte dei miei compagni di università manco conosce il problema, e se gli dici chi scegliere tra ebrei e mussulmani loro scelgono senza dubbio gli ebrei… quindi state vincendo la guerra sulla carta ma anche agli okki dell’umanità che vede in voi il bene e nel mussulmano il male. Quindi non capisco dove vedete tutto sto antisemitismo, a me pare che oggi come oggi, per fortuna, il mondo sorride agli israeliani. non dirmi che ci sono attentati nel resto del mondo a ebrei, perchè gia lo so, succede anche ai cattolici in certe parti del mondo, e a molte altre categorie; per fotuna vostra non avete il primato della sofferenza! dovreste riconoscerlo e sopratutto riconoscermelo!

Matthew Hopkins Sr
Alcuni strategici informati hanno sottolineato che questi gruppetti radicali in funzione anti-hamas sono probabilmente inoculati, finanziati e foraggiati da Israele. Gli israeliani avevano Arrigoni nelle loro liste nere, lo consideravano un nemico e lo hanno fatto uccidere facendo ricadere la colpa su un gruppetto minuscolo poco conosciuto (probabilmente farlocco, paravento di infiltrati provocatori). La tecnica è vecchia quanto il cucco, è stata utilizzata in Europa durante la guerra fredda da varie nazioni in conflitto tra loro.
In questo caso il gruppetto farlocco ha fatto finta di averlo rapito per chiedere qualcosa in cambio: in realtà niente di concreto, qualche farfugliamento su improbabili prigionieri in Egitto… insomma una scusa per ucciderlo.
Due piccioni con una fava: hanno ucciso un avversario (attivista-giornalista) e ne hanno fato ricadere la colpa su Hamas, che se ho capito bene ha fatto di tutto per liberarlo. Soprattutto quest’ultima cosa dovrebbe servire per colpire l’opinione pubblica, della serie: “avete visto, li aiutate e loro vi ripagano uccidendovi”; non importa se è poco razionale, deve servire per fomentare sentimenti non per esercitare la ragione.
Questa è politica: se la politica è sempre conflitto in quelle terre il conflitto è spietato e sanguinoso. Mi sembra che gli israeliani abbiano messo indirettamente a segno un ottimo colpo; vedremo se ci sarà una risposta, e quale sarà. E lo dico da esterno piuttosto freddo verso entrambe le parti.

thedarking
Merdacce sioniste…… Siete capaci solo di accusare e di non provare nulla. Ma con voi e la vostra signora scrofa (presto signora del CAZZO, cancelli! p.s. è il tastino in basso neuroassente!) non c’è necessità di discutere: neghereste qualsiasi cosa! Negate anche la storia stessa, figurarsi….
Ma non vedo Peppiniello lo scemo stasera… Signora finalmente l’ha scuoiato e messo a terra come scendiletto? Avrebbe fatto due cose utili insieme: dare un senso alla vita di Giuseppe e dimostrare che ogni tanto , Lei Signora (mi sbellico ogni volta che lo scrivo!), è capace di pensare ed attuare qualcosa di intelligente! I miei saluti sionisti del cazzo!
P.s. Se la scrofa è andata a dormire siete rovinati…. Dovrete subirvi i miei messaggi tutta la notte, merdacce sioniste!

francesco 1986
the dark king quanti anni hai?? perchè ce l’hai con gli ebrei?? e com non è bello che chiami scrofa una signora anziana… sta proprio male… scusa se te lo dico!

Cristina
E questo sarebbe il mostro antisemita, guardate cosa dice e cosa fa davanti a quella tomba ebraica

barbara
Evviva evviva, il fighetto palestvato che si fa vipvendeve dalle telecameve mentve si veca nell'”unico posto vevde” di Gaza. Mi viene da vomitare. andate a cagare, tu e il tuo eroe.

Ecco: questi sono quelli che hanno scelto di restare umani.

barbara

E VISTO CHE SIAMO IN TEMA DI GUERRA DEL LIBANO

un altro post di 13 anni fa

DACIA MARAINI: SCHIFO SENZA LIMITI

La colpa è anche mia, dopotutto: alla mia veneranda età dovrei averlo ormai imparato che non si dovrebbe leggere il giornale subito dopo mangiato. O, se proprio si deve, sarebbe almeno il caso di evitare la lettura di certi articoli. Purtroppo non mi sono attenuta a queste elementari regole di prudenza, e così mi sono beccata la nausea devastante che mi ha provocato l’articolo della signora Maraini, che è quasi riuscita a superare se stessa nell’esibizione di ignobile faziosità, ipocrisia e cinismo. Lo riporto quasi integralmente con gli opportuni commenti.

bisogna dire basta, quei morticini che passano sotto la telecamera sono osceni, di quella oscenità che solo la guerra sa mostrare in modo tanto plateale e ineluttabile.
Giusto. Israele per esempio non ha mai fatto passare sotto le telecamere i suoi morticini, i suoi bambini mutilati, sventrati, bruciati, seviziati, fatti talmente a pezzi da dover ritardare i funerali per poter ricostruire quali pezzi appartengano a chi. Israele non chiama cameramen e fotografi quando qualche “resistente” entra in una casa e assassina bambini nelle loro culle davanti agli occhi della mamma, sparando loro da mezzo metro di distanza, guardandoli bene negli occhi. Non tutti, in effetti, hanno l’abitudine di fare oscenamente passare sotto le telecamere, in modo tanto plateale, i propri morticini.
Israele d’ altronde che fa? Chiede scusa
e fa malissimo, naturalmente: dovrebbe prendere esempio dalla controparte, che quando ammazza un po’ di bambini ebrei scende in strada a festeggiare
ribatte che i missili sono partiti proprio da quella casa dove si trovavano i bambini. Che cosa se ne deduce? Che gli Hezbollah si nascondono dietro i civili, che hanno probabilmente contato sulla strage dei bambini. Forse è anche vero
no, signora, non “forse” è “anche” vero: è vero e basta. È documentato, quindi la smetta con i suoi sofismi per favore
Non potevano prevedere che stavano per cadere in un trabocchetto, ammesso che si sia trattato veramente di una trappola?
Il dubbio è d’obbligo, ovviamente, trattandosi di gentaglia ebrea …
Ebbene, se non si sono comportati da carnefici incoscienti, si sono comportati da stupidi.
Non ci son santi, quando si tratta di Israele: innocenti non possono essere, e qualche colpa, in un modo o nell’altro, toccherà trovarla per forza (superior stabat lupus …)
Come non capire che quelle immagini di bambini trucidati
Zingarelli: ” trucidare v. tr. Uccidere con particolare crudeltà o efferatezza”. Quindi, si suppone, uccidere con le proprie mani e con chiara visione di ciò che si sta compiendo, poiché appare un po’ difficile uccidere con particolare crudeltà o efferatezza persone che neanche si vedono
valgono più di cento bombe, cento razzi?
Vede, cara signora, Israele da 58 anni ha un problema di sopravvivenza: non credo abbia molto spazio per occuparsi anche dei problemi di immagine. A parte questo, di fronte a decine di bambini “trucidati” a lei non vengono in mente altro che questioni di immagine? Non le sembra leggermente osceno, signora?
Nessuno, credo, salvo gli estremisti arabi, vuole togliere a Israele il suo diritto a esistere, il suo diritto a difendersi.
Vero: nessuno gli vuole togliere il diritto a difendersi. L’unica cosa che gli volete togliere sono gli strumenti per difendersi.
Non sanno che lo sterminio
sterminio …
di quei bambini provocherà diffusissimi sentimenti di vendetta che si ritorceranno contro di loro per anni, che la violenza strisciante si insinuerà nelle menti e nei progetti di molti che magari fino a ieri erano solo passivi osservatori di una guerra non voluta?
Ma quanta sollecitudine, gentile signora! Ne siamo addirittura commossi! Peccato che le stesse identiche cose lei e quelli della sua banda ce le abbiate raccontate anche in occasione degli omicidi mirati di capi terroristi dalle mani grondanti di sangue. Memoria corta? O semplicemente per voi non c’è differenza tra bambini innocenti e terroristi assassini?
Chiedono scusa, ma non ci sono scuse
la Divinità si è pronunciata
di fronte al massacro
massacro …
degli innocenti. Non possono non sapere che i combattimenti si fanno ormai sulle emozioni suscitate da foto e filmati sotto gli occhi di tutto il mondo. Se vogliono far credere in una difesa,
perché naturalmente non è che ci si creda poi tanto, che quelli là si stiano davvero difendendo …
che mostrino i guasti, i morti e i feriti che i bombardamenti degli HeHezbzbollah provocano nelle loro città. Non sanno gli Israeliani che la visione di quegli eccidi avrà effetti devastanti, molto superiori alle dimostrazioni di forza che stanno compiendo?
Lurida ipocrita infame vigliacca schifosa! Le state avendo davanti agli occhi da dodici anni le immagini delle devastazioni provocate dai terroristi! Le state avendo davanti agli occhi da dodici anni le immagini di autobus sventrati, di mercati devastati, di locali ridotti in macerie, di vecchi sopravvissuti alla Shoah e neonati in braccio ai genitori presi di mira a sangue freddo e fatti a brandelli! Li state avendo davanti agli occhi da dodici anni i massacri perpetrati ogni volta che sembra intravedersi uno spiraglio di pace! Quali devastazioni ha provocato tutto questo su di lei? Quali reazioni le ha suggerito? Quali proteste le ha fatto levare? Mi dica, signora: ce la fa ancora a guardarsi allo specchio senza vomitarsi addosso?
Se vogliono vincere una guerra questo certamente è il modo peggiore. Le battaglie sono fatte di messaggi che ci arrivano attraverso i media. Ebbene quei messaggi di bambini dalle facce impastate di polvere, dalle braccia sollevate per prevenire la morte, sono più potenti di qualsiasi ragionamento politico-strategico. E suscitano, in chiunque guardi, un senso di sbigottimento e di riprovazione, un senso di ripugnanza e di rifiuto che non si possono reprimere. Se è vero che le guerre si fanno soprattutto sulle emozioni, la loro è una guerra persa.
La guerra è persa perché il mondo è pieno di gente infame come lei, signora Maraini, sempre dalla parte degli assassini. Ci dica, cara signora, dov’è lei quando vengono fatti a pezzi i bambini israeliani? E dov’è quando i bambini palestinesi vengono usati come scudi umani? Dov’è quando vengono mandati al macello dai loro padroni? Dov’era quando Arafat invocava mille martiri bambini per arrivare a Gerusalemme? Dov’era quando Arafat in occasione degli scontri faceva chiudere le scuole e mandava gli autobus a prenderli per portarli in prima linea? La regina di Svezia è intervenuta e lo ha fatto smettere: lei invece che cosa ha fatto, oltre a leccare il culo a tutti i terroristi del pianeta? E dov’è quando la televisione palestinese manda in onda programmi per istigare i bambini al martirio? Dov’è quando bambinetti di sei sette anni vengono mandati nei campi militari a lezione di terrorismo? Dov’è quando nelle scuole hanno l’odio come materia di studio? I cadaveri dei bambini palestinesi le interessano solo quando sono stati colpiti da proiettili israeliani, altrimenti vadano pure a farsi fottere? Lasci che glielo dica, signora Maraini: le sue mani sono imbrattate di sangue quanto quelle dei suoi amici terroristi.

barbara

QUELLE SPLENDIDE OPERE ARCHITETTONICHE

chiamate tunnel.

Visto che è stata evocata la Risoluzione Onu 1701, ripropongo un mio post di 13 anni fa.

RISOLUZIONE ONU 1701

Con qualche commento mio in corsivo

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu

“Esprimendo la massima preoccupazione per la continua escalation delle ostilità in Libano e in Israele”
“sottolineando la necessità di mettere fine alla violenza… ma anche di risolvere urgentemente le cause che hanno portato alla crisi corrente, incluso il rilascio dei soldati israeliani rapiti”,
“conscio della delicatezza della questione dei prigionieri e incoraggiando gli sforzi per risolvere con urgenza la questione dei prigionieri libanesi detenuti in Israele”, (si mettono dunque sullo stesso piano i soldati israeliani rapiti in territorio israeliano durante un servizio di pattugliamento, e i terroristi libanesi, processati e condannati per atti di terrorismo)
“felicitandosi degli sforzi del primo ministro libanese e dell’impegno del governo libanese, nel suo piano in sette punti, a estendere la propria autorità su tutto il territorio attraverso le forze armate legittime”, (se il governo libanese è in grado di estendere la propria sovranità su tutto il territorio, perché non lo ha fatto prima? Perché era complice con gli hezbollah? Se invece non lo ha fatto per incapacità, che cosa dovrebbe indurci a credere che oggi ne sia improvvisamente diventato capace?)
“determinato ad agire per il ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano il prima possibile”,
“felicitandosi per la decisione unanime di dispiegare una forza di 15.000 uomini dell’esercito libanese nel sud del paese” (vedi domanda precedente)
e dopo aver “preso atto che la situazione in Libano costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”

Il Consiglio

“1 chiede un’immediata cessazione delle ostilità, basata, in particolare, sull’immediata cessazione da parte di Hezbollah di tutti gli attacchi e la cessazione immediata da parte di Israele di tutte le operazioni militari offensive” (operazioni offensive quelle di Israele? Si vorrebbe chiedere all’Onu: è per matrimonio o per prostituzione che ha assunto in toto le posizioni dei terroristi hezbollah?)
“2 Dal momento della cessazione delle ostilità, chiede al governo libanese e alla Unifil (forza temporanea dell’Onu in Libano, ndr) (quella che da anni sta a guardare tutte le violazioni, tutte le infiltrazioni, tutti i lanci di missili, tutti i rapimenti, tutti gli assassini perpetrati dai terroristi hezbollah in territorio israeliano)… di dispiegare insieme le loro forze in tutto il Sud e chiede al governo israeliano, nel momento in cui tale dispiegamento comincerà, di ritirare in parallelo tutte le sue forze dal Libano meridionale”
“3 Sottolinea l’importanza del fatto che il governo libanese estenda la sua autorità all’insieme del territorio libanese…in modo da esercitare integralmente la sua sovranità e da far sì che nessuna arma vi si trovi senza il consenso del governo libanese e che nessuna autorità vi sia esercitata al di fuori di quella del governo” (senza il consenso del governo? Ma del governo non fa parte anche hezbollah?)
“4 Riafferma il suo fermo appoggio al pieno rispetto della Linea blu”
“5 Riafferma anche il suo fermo attaccamento … alla integrità territoriale, alla sovranità e all’indipendenza politica del Libano all’interno delle frontiere internazionalmente riconosciute come previsto dall’accordo di armistizio del 1949” (e di Israele …?)
“6 Chiede alla comunità internazionale di adottare misure immediate per estendere il soccorso umanitario e finanziario al popolo libanese, in particolare facilitando il ritorno degli sfollati… riaprendo porti e aeroporti…” (e il quasi mezzo milione di sfollati israeliani, beh, quelli che si impicchino)
“7 Afferma che tutte le parti sono tenute a controllare che non sia condotta alcuna azione contraria al paragrafo 1 che potrebbe pregiudicare la ricerca di una soluzione a lungo termine, all’accesso degli aiuti umanitari, inclusi passaggi sicuri per i convogli umanitari, e il ritorno sicuro degli sfollati nelle loro case”
“8 Chiede a Israele e al Libano di sostenere un cessate il fuoco permanente e una soluzione a lungo termine fondata sui principi e sugli elementi che seguono:

– stretto rispetto delle due parti della linea blu;
– dispositivo di sicurezza che impedisca la ripresa delle ostilità, in particolare la creazione, tra la Linea blu e il Litani, di una zona in cui non sia dispiegato personale armato se non quello del governo libanese e della missione Onu come autorizzato al paragrafo 11 (governo libanese di cui, ricordiamo ancora una volta, fa parte hezbollah)
– piena applicazione delle disposizioni comprese negli accordi di Taef e nelle risoluzioni 1559 e 1680 che esigono il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano
– nessuna presenza di forze straniere in Libano senza il consenso del suo governo (vedi sopra)
– divieto di vendere o fornire armi e materiale militare al Libano, a meno che non ci sia l’autorizzazione del governo libanese (vedi sopra)
– comunicazione all’Onu delle Carte dei campi minati presenti in Libano e ancora in possesso degli israeliani

Nei punti successivi (9, 10) il Consiglio chiede poi al segretario generale (Kofi Annan) (beh, sinceramente non so se sia il caso di provare a chiedere qualcosa al signor Kofi Annan senza portare in dono qualche contropartita petrolifera …) di “appoggiare gli sforzi miranti a ottenere al più presto accordi di principio da parte del governo libanese (sempre lui, quello di cui fa parte hezbollah …) e di quello israeliano in vista di una soluzione a lungo termine” e di “mettere a punto, in coordinamento con le parti internazionali interessate, proposte per attuare gli accordi di Taef e le risoluzioni 1559 e 1680”, inclusi, “la delimitazione dei confini internazionali del Libano, specialmente in quelle aree in cui il confine è conteso o incerto, includendo anche l’area delle fattorie di Shebaa”. (“conteso o incerto”? L’Onu non aveva già DEFINITIVAMENTE stabilito che le fattorie di Shebaa appartengono alla Siria?) Annan viene invitato a presentare delle proposte in materia entro 30 giorni. Al punto 11 poi il Consiglio “decide di autorizzare un incremento degli effettivi dell’Unifil fino a un massimo di 15mila uomini”. I compiti di questa forza, prosegue la risoluzione, saranno: “controllare la cessazione delle ostilità”, “accompagnare e aiutare le forze armate libanesi nel loro dispiegamento nel Sud, fino alla Linea blu, mentre Israele ritira le sue forze dal Libano”; “fornire assistenza per assicurare aiuti umanitari alla popolazione civile”, “assistere le forze armate libanesi nella realizzazione dell’area a cui ci si riferisce nel paragrafo 8” e “assistere il governo libanese nel portare avanti il paragrafo 14”, ovvero quello relativo alla “messa in sicurezza dei suoi confini e dei punti di accesso al proprio territorio, per evitare l’ingresso senza il suo consenso di armi o materiale connesso”. Anche i punti 12 e 13 sono relativi alla missione Onu e sostanzialmente autorizzano la Unifil “ad adottare tutti i provvedimenti necessari nel suo settore di competenza perché il suo teatro di operazione non sia utilizzato per attività ostili di qualsivoglia natura, e di resistere ai tentativi di impedirle di assolvere ai suoi impegni secondo il mandato Onu” e chiedono al segretario generale di prendere “misure che assicurino che la Unifil sia capace di svolgere i compiti previsti nella risoluzione” e che “gli stati membri facciano contributi appropriati alla missione”. (esattamente come è stato finora. E dunque l’Unifil continuerà a fare ciò che ha fatto finora …) La risoluzione chiede poi a tutti gli Stati di prendere misure “adeguate a impedire” che propri cittadini vendano o forniscano armi a persone singole o entità in Libano. La risoluzione si conclude con la proroga del mandato della Unifil fino al 31 agosto 2007 (punto 16), l’invito ad Annan a “rendere conto, al massimo tra una settimana e poi a intervalli regolari, dell’applicazione della presente risoluzione” (punto 17), sottolineando infine (al 18esimo e ultimo punto) “la necessità di instaurare una pace globale, equa e duratura in Medio Oriente”. (Fonte: MISNA, grazie a “Notizie su Israele”)

E si prega di notare che in nessuno dei punti di questa risoluzione si fa non dico obbligo, ma neanche una semplice cortese, discreta richiesta all’hezbollah di restituire i soldati israeliani rapiti. A questo va aggiunto il fatto che la risoluzione è stata approvata in base al capitolo 6 e non in base al capitolo 7 che avrebbe reso esecutiva l’applicazione dei provvedimenti in caso di inadempienza da parte di uno dei contendenti. E questa roba il governo israeliano l’ha accettata: se non è suicidio questo!

Se il Cannocchiale funziona, potrete trovare qui, nella prima pubblicazione di questo post, commenti piuttosto interessanti.

Della questione si è parlato anche qui e qui, reperibili sempre se il cannocchiale funziona, altrimenti bisognerà aspettare che esca dal coma. Anche qui ci sono commenti interessanti (NON lasciate lì eventuali commenti, perché il cannocchiale non me ne dà notifica e non ho modo di esserne informata).

Poi ad un certo momento la situazione in Libano si è fatta fastidiosa per Unifil – non propriamente pericolosa, dal momento che non hanno mai fatto assolutamente niente per contrastare il massiccio riarmo, le operazioni militari eccetera di Hezbollah, e più di una volta si sono anche cortesemente spostati quando la loro presenza poteva intralciare le operazioni in programma – e hanno pensato bene di andarsi a rifugiare in Israele, e da lì “osservano” quello che succede in Libano, come possiamo vedere qui.

barbara

LETTERA APERTA A HALINA, SOPRAVVISSUTA AD AUSCHWITZ

Sulla vergognosa esclusione, degna di un regime fascista, di una casa editrice al Salone del Libro.

Gli echi delle critiche e delle controcritiche intorno alla presenza della casa editrice Altaforte alla fiera del libro di Torino non si sono ancora spenti ma si possono già capire, al di là degli strascichi giudiziari che ne seguiranno, quali sono i risultati ottenuti e chi ne ha beneficiato. Innanzitutto vale la pena ripetere che il libro intervista su Matteo Salvini è della giornalista Chiara Giannini e che è stata lei, proprietaria dei diritti sull’opera, a decidere con quale editore pubblicare e non il Ministro degli Interni, vero obbiettivo delle proteste. C’è inoltre da considerare che, anche se vicina ad ambienti dell’estrema destra, la Edizioni Altaforte non risulta indagata dalla Magistratura per apologia di fascismo per cui, stando così le cose, l’averla messa alla porta solo sulla base di proteste provenienti da una parte politica non è un atto democratico. Anzi si è trattato di censura tipica dei regimi totalitari.
Questa mia presa di posizione non è per difendere un’ideologia come quella fascista che tanti lutti ha portato al mondo intero, ma per difendere l’ideale democratico che, al contrario del fascismo, del comunismo e di tutte le dittature politiche o religiose che la stoltezza umana è riuscita a creare, offre a chi ci crede le più ampie libertà possibili. «Ho sofferto troppo per stare a fianco di persone che propagano idee per le quali ho perso la mia famiglia e l’infanzia: se il Salone avesse detto sì a chi spera nel ritorno del fascismo, io a quest’ora ero fuori dai cancelli». Con questa frase Halina Birembaum scrittrice, traduttrice e poetessa, nata a Varsavia nel 1929 e sopravvissuta ad Auschwitz, ha aperto la presentazione della sua ultima opera.
Non conosco personalmente la signora Birembaum, ma dopo aver passato in Israele alcuni anni da volontario nei centri dove si riuniscono i pochi reduci dai campi di sterminio ancora in vita ed aver trascorso con loro molte ore a parlare, a giocare a carte o a scacchi, conosco la sua storia e quello che sto per scrivere lo faccio con profondo rispetto. Alla signora Halina Birembaum glielo hanno detto che con tutto il can-can organizzato intorno a quel libro lo stesso è volato nelle classifiche di vendita e che ora i ‘fascisti’ ringraziano? Se fossero stati ignorati probabilmente sarebbero stati relegati al dimenticatoio, mentre ora tutti in Italia conoscono il nome di quella casa editrice e le sue pubblicazioni andranno sicuramente a ruba. Ad Halina è stato detto che in diverse edizioni della fiera del libro a Torino è stata data la parola a terroristi con le mani sporche di sangue e con condanne passate in giudicato? Che i libri scritti da questi terroristi sono in libera vendita? La signora Birembaum è a conoscenza del fatto che in quella fiera è possibile acquistare il Mein Kampf di Adolf Hitler edito da edizioni clandestine e che lo stesso si può acquistare online per € 10,20 sul sito della Feltrinelli, l’editore più a sinistra d’Italia? Dopo la terribile esperienza nei campi di sterminio nazisti Halina Birembaum è riuscita a ricostruirsi una vita in Israele e oggi è residente a Herzliya, è al corrente che molti di quelli che le hanno battuto le mani per qualche minuto sono fra i maggiori esponenti del BDS e che delegittimando Israele vorrebbero la distruzione della nazione che le ha permesso di ricostruirsi una vita?
Ma non è tutto perché il prossimo anno l’Iran sarà l’ospite d’onore della kermesse e considerando che per ovvi motivi gli artisti iraniani in esilio in Europa, gli unici liberi di esprimere le loro idee e la loro arte, si terranno ben lontani da Torino, non mi sembra di aver sentito levate di scudi davanti a questa decisione che, ragionando con il metro adottato quest’anno, diventa un insulto all’intelligenza. In Iran non c’è alcuna libertà di espressione e basta un niente per finire sul patibolo. L’omosessualità è punita con la morte come l’apostasia e per rimanere nel tema della letteratura su Salman Rushdie, l’autore del libro ‘Versetti Satanici’ c’è ancora la fatwa, condanna a morte, emanata da Ruhollah Khomeyni in persona.
Quando è stata presa la decisione di invitare l’Iran qualcuno ha forse pensato a Ettore Capriolo, che tradusse i Versetti Satanici di Rushdie in italiano, e che per questo fu accoltellato e lasciato in una pozza di sangue da un killer spedito proprio dal paese che sarà ospite nel 2020? Probabilmente no, come non si è pensato che il governo dei prossimi ospiti d’onore ha fatto installare a Piazza Palestina a Teheran un orologio che conta, a ritroso, il tempo rimasto prima della distruzione di Israele, una minaccia allo Stato Ebraico che si rinnova secondo dopo secondo. L’invito è stato inoltrato nonostante le statue coperte ai Musei Capitolini, i quadri censurati dalla Saatchi, una delle più importanti gallerie d’arte inglesi, dopo le lamentele dei musulmani secondo i quali le due opere erano “blasfeme” perché sovrapponevano scrittura araba a immagini di nudo.
Ma su tutto questo c’è il silenzio assoluto, mentre basta muovere lo spauracchio del fascismo, come la muleta di un torero, che si serrano i ranghi e ci si copre di ridicolo.

Michael Sfaradi, 12 maggio 2019 (qui)

Qualcuno si è, giustamente, indignato per le oscene dichiarazioni della giornalista sulle limitazioni della libertà che sta subendo “uguali a quelle degli ebrei”. Beh, senza la buffonata dell’esclusione ce le saremmo risparmiate. Come ci saremmo risparmiati la sceneggiata del suo arrivo col libro e l’altrettanto ridicola sceneggiata del “Bella ciao” (lei sarebbe l’invasore per cacciare il quale vale la pena di morire? Siamo sicuri che questi antifascisti tutti d’un pezzo abbiano qualche conoscenza della Storia?) Insomma, io concluderei dicendo: dagli antifascisti mi guardi Iddio che dai fascisti mi guardo io.
Quanto a Bella ciao, meglio lasciarla alle resistenze vere, alle battaglie vere, ai rischi veri, ai morti veri.

barbara

GLI EROI DI SAN DIEGO

Lori Gilbert-Gaye
Appena il terrorista ha cominciato a sparare, gli si è buttata davanti, prendendo molte pallottole e salvando in tal modo molte persone dietro di lei, a cominciare dal rabbino.
Lori Gilbert-Kaye
Oscar Stewart
Quando ha sentito sparare si è precipitato verso l’uomo urlando “Vieni giù! Figlio di puttana! Ti uccido!” talmente forte da essere sentito dal prete della chiesa vicina. E l’assassino si è spaventato, ha lasciato cadere il fucile e ha tentato di scappare verso la sua auto, prontamente inseguito da Oscar per impedirgli di andare a uccidere altri innocenti altrove
Oscar Stewart
(e viene in mente il “carro armato” Davidka della guerra del ’48, praticamente un trattore modificato, ma che faceva un fracasso tale che i nemici si spaventavano già così).

Almog Peretz
Nonostante fosse stato raggiunto da una pallottola a una gamba, è riuscito ad allontanare e fare uscire diversi bambini.
Almog Peretz
Noya Dahan

Otto anni, nipote di Almog. Colpita dalle pallottole, ha chiesto che questa foto fosse pubblicata, affinché ognuno possa vedere che lei è forte.
Noya Dahan
Sia lei che lo zio sono originari di Sderot, da cui si erano allontanati per sfuggire al martellante terrorismo palestinese.

Il rabbino Yisroel Goldstein
Dopo essere stato colpito, è rimasto in piedi di fronte alla congregazione per terminare il sermone di Pesach, che ha concluso con queste parole:
rabbi Yisroel Goldstein
Sì, chazak amenu: è forte il nostro popolo.

barbara