HO DECISO CHE OGGI È LA GIORNATA DELLA BONTÀ

Il verme antisemita Stéphane Hessel è andato a fare compagnia ai vermi utili sotto terra.
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Il verme antisemita Hugo Chávez è andato a fare compagnia ai vermi utili sotto terra.
ChavAhm

Su, forza, datemi il terzo, che ho proprio voglia di stappare quella bottiglia.
Who_is_it

(Lo so, cari vb e pg, lo so, sono tanto tanto cattiva, oltre che stupida, ignorante – ho studiato la storia su cattivi bigini [e non è che magari potreste suggerirmi voi i bigini buoni, visto che ne siete gli esperti universalmente riconosciuti?] sorda, in malafede, islamofoba, estremista, fanatica, affetta da un accanimento ideologico che ha pure la specialità di essere proiettivo, dedita alla caccia al musulmano*, e come se non bastasse non provo neppure simpatia per Dario Fo. Il che comunque diventa tutto perfettamente logico e comprensibile una volta che si sia detto che sono sionista, ossia l’incarnazione del Male Assoluto).
No, per carità, niente di personale; è solo che i coglioni mi stanno sui coglioni – ché è scientificamente dimostrato che una giusta dose di turpiloquio fa un gran bene alla salute, eccheccazzo.

* Nego categoricamente di avere mai dato la caccia ai musulmani: tutti quelli che ho avuto sono venuti a cercarmi loro, per propria libera scelta.

E questo è ancora niente

barbara

    • Anche Hitler aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Stalin aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Pol Pot aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche il mostro di Firenze aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Jack lo squartatore aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Idi Amin Dada aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Bokassa aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Bin Laden aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Eichmann aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Angelo Izzo aveva una famiglia e gente che lo amava. Anche Totò Riina aveva una famiglia e gente che lo amava. Ti può bastare o preferisci che continui?

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      • Soprattutto se si considera quante o quali vite, o quali valori etici, stanno sull’altro piatto della bilancia. Se Hitler, per dire, o Stalin, o Pol Pot o qualcun altro a scelta fossero morti un po’ prima, il conto del dare/avere sulla Terra sarebbe stato diverso da quello che è invece risultato alla fine delle loro esistenze.

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      • Beh,io non paragonerei questi due ai personaggi che hai citato
        e io non avrei gioito neanche per la morte di Stalin. Certo non l’avrei rimpianto,ma non avrei fatto salti di gioia

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      • Lo so, cara, lo so che tu non fai salti di gioia quando muoiono i carnefici. Lo so che tu non fai salti di gioia quando finiscono i massacri. Lo so che tu non fai salti di gioia quando smette di scorrere sangue innocente: ci hai generosamente dato modo di conoscerti, e queste cose le sappiamo tutti perfettamente.

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      • Sì sì, si legge e si rilegge, e si compiace di quanto è buona a differenza di noi cattivissimi che ci commuoviamo più per un neonato sgozzato nella culla che per la morte naturale di un assassino (guai a noi anime prave!).

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  1. Anche tutti quelli che hanno perseguitato, incarcerato, massacrato hanno una famiglia e qualcuno che li ama. Ma sono cmq morti tra le mani del boia.
    Questi qui sono morti per i fatti loro nei loro letti. E’ già anche troppo.

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  2. -Hai citato Hitler e Stalin- Io finalmente l’ho trovato il link che volevo farti vedere.
    Ci tenevo. E’ da un po’ che Sabina, ebrea russa, mi è entrata nell’ anima, e non lo dico suggestionato dal film.
    Lei ha subito, sia Hitler,Stalin e il destino. Ma è stata una donna eccezionale.
    Quello che mi rammarica che davvero la conosciamo in pochi.

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    • 1. Non c’è nessun paragone con Hitler: c’è un paragone con persone che hanno una famiglia.
      2. Un antisemita è un antisemita. Che si sia casualmente trovato anche a soggiornare – brevemente – in un campo di concentramento è del tutto secondario.

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      • boh, mi sembra che qui ci sian delle idee confuse, si parla di vittime, si dice se questi fossero morti prima ce ne sarebbero state meno di vittime… insomma, mi sembra proprio che Hessel non c’entri veramente niente con gli altri.

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      • Quello era in risposta a Giada che prova tanta pietà per i poveri carnefici, per la morte dei quali è giusto provare gioia perché così smettono di morire per mano loro gli innocenti. Hessel non so se abbia anche le mani materialmente sporche di sangue, forse no, ma chi semina odio sta comunque meglio sotto terra che sopra.

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