A TUTTE LE CORNACCHIE MALEAUGURANTI

Ho pubblicato questo post il 6 maggio 2011, in occasione del martirio assistito di Osama Bin Laden. Credo di poterlo riproporre pari pari per la mossa di Donald Trump, che secondo qualcuno dovrebbe scatenare flagelli planetari e aprire le porte dell’inferno.

Quando gli israeliani hanno ammazzato Yassin avete detto: questo non farà che esacerbare gli animi e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è diminuito.
Quando gli israeliani hanno ammazzato Rantisi avete detto: questo non farà che fomentare l’odio e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è diminuito.
Quando gli israeliani hanno costruito la barriera  di difesa avete detto: questo non farà che accrescere la rabbia e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo è drasticamente diminuito.
Quando gli americani hanno iniziato la guerra in Afghanistan e in Iraq avete detto: questo non farà che acuire il risentimento e aumentare il terrorismo. Invece il terrorismo in generale non è aumentato, e il terrorismo antiamericano è scomparso del tutto.
In compenso…
Avete detto: cercate un accordo coi palestinesi e avrete la pace. Israele coglione – sì, coglione, e non mi si venga a dire che non critico mai Israele – ha cercato un accordo coi palestinesi ed è immediatamente esploso un terrorismo di proporzioni mai viste prima.
Avete detto: ritiratevi dal Libano e il terrorismo scomparirà. Israele coglione si è ritirato dal Libano e il terrorismo è aumentato.
Avete detto: ritiratevi da Gaza e il terrorismo scomparirà. Israele coglione si è ritirato da Gaza e il terrorismo è aumentato a dismisura.

Adesso, care cornacchie maleauguranti, vi state spolmonando a gracchiare che morto un binladen se ne fa un altro, vi state spolmonando a gracchiare che di terroristi è pieno il pianeta e che quindi eliminando Bin Laden non è cambiato niente, non si è risolto niente, non è servito a niente, anzi! Ebbene, care cornacchie gracchianti e maleauguranti, non perdo a tempo a chiedervi da che parte state, perché è da quel dì che abbiamo capito che state facendo un tifo sfegatato per il terrore e che state continuando a mettere in campo il vostro spietato wishful thinking. Quello che voglio dirvi, care cornacchie gracchianti, è che finora con le vostre previsioni iettatorie non ne avete mai azzeccata una. Mai. E non ci azzeccherete neanche stavolta: fatevene una ragione.

barbara

  1. Scusami, Barbara se non c’entra niente con l’argomento. Cosa ne pensi della traslazione in Italia della salma di re Vittorio Emanuele, quella brava persona che ha firmato le “Leggi razziste” del 1938? Tra non molto diranno che, poverino, non è stato lui, sono stati i suoi ministri a convincerlo a firmare, deve per forza essere trasferito al Pantheon, e patatì e patatà…Sono arrabbiatissima perché non potrei mai più entrare nel Pantheon.

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  2. Dalla morte di Bin Laden non mi pare che il terrorismo si sia attenuato, anzi rispetto agli anni precedenti al 2011 c’è stato un aumento di attentati islamici, dovuto probabilmente alla guerra in Siria, al ritiro dall’Iraq, e ai postumi delle “primavere arabe”.
    Bin Laden meritava di fare quella fine, ma in effetti con la sua morte non è cambiato granché, non c’è stata la pace!

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    • Fra il 2011 e oggi ci sono state le primavere arabe fortemente sostenute da Obama che hanno portato dappertutto al potere il fondamentalismo islamico e la Fratellanza Musulmana, e c’è stata la guerra in Siria, iniziata come rivolta di gente onesta stufa di una dittatura sanguinaria, che Obama ha scelto di non sostenere, e nella quale si sono poi rapidamente infiltrate organizzazioni terroristiche, è nato l’ISIS eccetera, il che ha portato un notevole aumento del terrorismo. Il fatto è però che tutto questo NON è correlato all’uccisione di Bin Laden, non si sono “aperte le porte dell’inferno” nei mesi successivi per vendicare la sua morte, non è successo assolutamente niente di quanto preconizzato dalle cornacchie.

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      • Certo, l’aumento di terrorismo ci sarebbe stato anche con Bin Laden vivo e libero, o vivo, detenuto umanamente e processato con tutte le garanzie possibili, come avrebbero voluto quelli di Nessuno Tocchi Caino!

        Quanto a Trump e Gerusalemme, mi sembra che ha preso atto di una situazione già compiuta da un pezzo, niente di rivoluzionario, solo una rottura con la tradizionale ipocrisia dei presidenti che l’hanno preceduto!

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        • Infatti: sarebbe come riconoscere o non riconoscere il matrimonio del mio vicino di casa: non diventa meno sposato se non lo riconosco, e non diventa più sposato se lo riconosco. Semplicemente è ridicolo negare che sia sposato quando si sa perfettamente che lo è.

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  3. CONDIVIDO IN TOTO e TOTO CORDE! Alla facciaccia lorooooo…

    Anche se non c’entra, con un copia/incolla mando mail inviata oggi a Mattarella con annesso, COMPLETO, il manifesto della razza, COSì, NEL CASO, SI RINFRESCASSE LA MEMORIAAAAA… La mail non la leggerà nessuno, al Quirinale, ma arrivata… lo è

    Eccola:

    Alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (e ad altri a cui, eventualmente, spetti…)
    Ill.mo sig. Presidente,
    solo poche parole per esprimerle il mio più profondo disappunto e la mia più incondizionata opposizione all’avvenuto ritorno in Italia delle spoglie di un fac-simile di re quale v.e. III dI savoia… , artefice di quell’infausta alleanza con hitler e la germania nazista, colui che ha supinamente tollerato in Italia l’esistenza di un benito mussolini nonché – da rabbrividire al solo ricordo e “ciliegina… sulla torta” -, firmatario dei FAMIGERATI DECRETI RAZZIALI…
    Vorrà perdonarmi l’inciso polemico ma quando ci porteremo nel Paese anche le spoglie di gengis khan, di stalin, di hitler, di erdogan, di hanyieh, di kim jong un, di maduro, di assad, di saddam Hussein, di idi amin dada, di Pinochet, degli “eroi dell’isis”… e quant’altri MACELLAI sulla stessa lunghezza d’onda?
    Buon 2018, Presidente!
    segue nome cognome n. di cell

    E questa è un’altra in PARTENZA in questi minuti e scritta da un mio carissimo amico goj…

    Egr. Signor Presidente

    Con la presente sono a esprimerLe il mio più grande sdegno per la scelta di consentire il rientro in Italia delle spoglie di Vittorio Emanuele III.

    Non tanto per il personaggio in se, in quanto la storia ha già emesso nei suoi confronti il suo pesante verdetto, ma per quello che rappresenta e verso il quale nessuno, francamente, sentiva la necessità di riconciliarsi.

    Sicuramente non persone come mio nonno, di idee repubblicane quando l’Italia era ancora un regno, che mai prese la tessera del partito fascista ma, anzi, ne ebbe dell’olio di ricino.

    Neanche mio padre, suddito suo malgrado del personaggio in oggetto, la cui adolescenza è stata bruciata da una guerra assurda.

    Neanche i soldati lasciati in balia dei nazisti, senza ordini dopo l’8 settembre causa la sua fuga a Brindisi o gli Alpini mandati a morire sul Don.

    E, soprattutto, sono sicuro che nessuno dei deportati nei campi di sterminio e nessuna delle vittime delle leggi razziali, cittadini che lo Stato avrebbe dovuto tutelare e non massacrare, sentiva tale necessità.

    Tutti frutti avvelenati nati dalla pianta della connivenza scellerata e voluta da parte di un re con un regime dittatoriale che tanti lutti e disastri ha portato al Paese, regime che andava fermato sul nascere, ma con cui il personaggio in questione ritenne di convivere.

    A fronte di tutto ciò, qual è il motivo per cui gli si è dovuto concedere tale pubblico onore, tanto che già si richiedono gli onori del Pantheon?

    Pantheon nel quale, non dimentichiamo, già riposa un altro personaggio ucciso a Monza dopo aver decorato un Generale che represse a Milano una protesta di persone ridotte alla fame a cannonate.

    Sono stato a Roma giusto una decina di giorni fa con dei nipoti a cui ho mostrato le pietre di inciampo che si trovano nel Ghetto, cercando di far capire loro il peso di quanto è successo, ovvero il quotidiano vivere nel terrore, l’essere strappati con violenza dai propri affetti, caricati su un vagone piombato e condotti in una camera a gas solo perché professanti una diversa religione che il soggetto in questione, firmando dei decreti, stabili essere “razza inferiore”.

    Sarà molto difficile, adesso, spiegare loro perché chi poteva evitare tutto questo, e non lo fece, è rientrato in Italia con onore.

    Tutto questo avviene, purtroppo, in un momento in cui sono ridotte al minimo le voci di chi ha avuto la vita distrutta da tale personaggio e dai suoi sodali, e in un momento abbastanza delicato in cui i vari populismi avanzano; sembra una qualche forma di riabilitazione postuma.

    Il che, purtroppo, porta a pensare come sia proprio vero che chi non ricorda la propria storia, è condannato a riviverla e il personaggio in questione ricorda solo fascismo, guerra d’aggressione, leggi razziali.

    Signor Presidente non posso condividere questa sua scelta, né posso impedirla.

    Quello che posso fare è, ovviamente, essere grato a tutte quelle persone come mio nonno che, nel più grande anonimato, hanno contribuito a trasmettere valori di civiltà e a trasformarci da sudditi a cittadini, a coloro che caddero nella guerra di liberazione perché potesse nascere un’Italia diversa, a tutti i martiri vittime della deportazione, affinchè la loro memoria non venga cancellata.

    Non porterò mai i miei nipoti al Santuario di Vicoforte, ma piuttosto a Trieste alla Risiera di San Sabba, perché imparino che ciò che è stato non si debba più ripetere.

    In tutto questo mi sento di stare dalla parte di tutti quelli che sono stati, direttamente o indirettamente, vittime del regime da lui sostenuto, dalla parte dell’ANPI e delle Comunità Ebraiche.

    Sperando, infine, di non aver indirettamente contribuito, mio malgrado, al trasporto della salma, La saluto cordialmente.

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  4. E condivido anche questo, aggiungendo le notevoli tare in campo diplomatico e linguistico… NON si possono mandare nelle varie ricorrenti tavole rotonde… quadrate… trapezioidali dei giornalisti e dei rappresentanti ufficiali israeliani che non parlino un italiano perfetto che mi ricordano, mutatis mutandis (cioè dall’altra parte), quel bel personaggio che fu Nemer Hammad che, in diecimila anni di permanenza in Italia, ha biascicato la lingua fino alla fine senza riuscire a fare una sola volta uh discorso filato e comprensibbbbbileeeeee… Naturalmente meglio così, anche se molti hanno fatto finta di capirlo per anni comportandosi di conseguenza! VE LO RICORDATE, IL SOGGETTO?

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