E DOPO TANTO LETAME

concediamoci un momento di bellezza (li adoro, questi due)

E quei culetti di ballerini e pattinatori, mamma mia che roba ragazzi!

barbara

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E SARÒ IL TUO PONTE SOPRA ACQUE AGITATE

Per un paio di giorni non ci sarò, ma vi ho programmato un po’ di cose, per non farvi andare in crisi d’astinenza. Intanto godetevi questo.

Naviga ragazza d’argento
Naviga
Il tuo tempo sta iniziando a brillare
Tutti i tuoi sogni sono in viaggio
Guarda come brillano
Se hai bisogno di un amico
Io sto navigando dietro di te

barbara

NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM

E cioè che il mio ginocchio sinistro, dopo 18 giorni, ha finalmente smesso di sanguinare. Il destro ancora no, ma insomma non si può avere tutto dalla vita. Le gambe, nel frattempo, sono arrivate ad avere più colori di una foresta in autunno, e se non fosse che sono le mie, e che per lavarmi asciugarmi e vestirmi le devo toccare, il che ogni volta mi fa cacciare una discreta dose di strilli, sarebbe anche divertente. Poi grazie all’ortopedico strafigo ho finalmente scoperto perché il naso solo a guardarlo mi fa urlare: perché nel corso del mio incontro con l’asfalto si è rotta la cartilagine. Smanettando un po’ nei punti in cui faceva un po’ meno male, sono riuscita a mandare un paio di pezzi a incastrarsi nel punto giusto, ma mi rimangono ancora un po’ di bitorzoli dolorosissimi (ed è abbastanza impressionante toccarmi il naso e sentire crac crac). E restano i problemi neurologici, e per la visita devo ancora aspettare più di due settimane, ma insomma, si sopravvivrà anche a questo, spero. In compenso ieri per la prima volta mi sono arrischiata a uscire senza bastone. Certo, resto ancora parecchio impedita, e per consolarmi della mia scarsa possibilità di movimento, mi consolo guardando muoversi gli altri.

barbara

IO VADO

Starò via un po’ di giorni. Come sapete, non ho portatile né smartphone o altre diavolerie, quindi fino al mio ritorno niente post. Se vi annoiate o vi intristite per la nostalgia, andate a rileggervi qualcosa di vecchio, che vi farà bene di sicuro. Poi lunedì 27 gennaio andate a rileggervi questo e poi, subito subito senza perdere neanche un secondo correte a guardare questo, che è la cosa più adatta


(quello che vedete a partire dal minuto 2.38 lo avrei fatto anch’io, questa volta, se non fosse stato per il cannocchiale. Stavolta mi sentivo veramente di farlo) e poi ballate,

e ballate,

e ballate

e ballate ancora.

Perché noi siamo VIVI, e i vivi BALLANO!
A presto.

barbara